sabato 22 aprile 2017

Ciambella romagnola alla ricotta


Della ciambella romagnola, classica, ho già parlato qui; della versione bolognese, la brazadela, qui. Questa che vi propongo oggi è leggermente diversa, è arricchita di ricotta nell’impasto, è un poco più morbida di quella tradizionale, ma sempre perfetta per inzuppo a colazione o per essere gustata con un buon bicchiere di albana dolce in qualsiasi momento. Per chi ha la fortuna di capitare sul porto canale leonardesco di Cesenatico, vi consiglio l’albana meraviglioso delle colline di Bertinoro che tiene Paolo Alessandri del Giardino dei sapori perduti, o allargare la scelta dall’amico Emanuele Casadei, che oltre ad ottimi vini di Romagna, nella sua splendida Dispensa di Romagna, vi farà assaggiare tutte le eccellenze, dolci e salate di questa terra generosissima e ricca di tradizioni culinarie.
La dose è piuttosto grossa, le ciambelle si conservano benissimo e secondo me vale la pena farne in quantità, considerata la facilità di esecuzione.  In caso contrario potete tranquillamente dimezzare la dose.


Ingredienti (per due grosse ciambelle o quattro piccole)

600 g di ricotta vaccina
400 g di zucchero
6 uova
40 g di sassolino o altro liquore all’anice
250 g di burro
la scorza di un limone non trattato
un pizzico di sale
25 g di lievito (una bustina e mezzo)
800 g di farina debole, 0 o 00

Procedimento

Con fruste elettriche o con frusta a mano mescolare perfettamente la ricotta, ben sgocciolata, con lo zucchero. Unire il sale, le uova, la scorza grattugiata del limone, il liquore ed il burro fuso intiepidito. Quando tutto è amalgamato perfettamente unire la farina setacciata con il lievito. L’impasto deve essere poco più morbido della pastafrolla. Mettere in frigo mezz’ora.
Rovesciare l’impasto su una spianatoia ben infarinata, dividerlo in due o più pezzi, allungarli a filone, o a pagnotta, o a ciambella col buco e porli in teglie rivestite di carta forno. Se dividete solo in due andrà una teglia per ogni ciambella perché in cottura crescono parecchio.
Infornare a 200°C per una decina di minuti, poi abbassare a 180°C e proseguire la cottura per 40 minuti circa, comunque fino a che, inserendo uno stecchino nell’impasto, questo non uscirà perfettamente asciutto.
La ciambella si conserva, coperta, per parecchi giorni, ed è ottima per colazione o fine pasto con un bicchiere di albana dolce, moscato o passito.